Tumore al Seno


TUMORE AL SENO

Il seno (la mammella) ha la funzione di produrre il latte che sarà di nutrimento al neonato. La produzione del latte avviene in apposite ghiandole dette lobi; questo viene poi convogliato verso il capezzolo attraverso dei dotti.

E’ proprio in questi dotti che solitamente si sviluppa il tumore al seno.

Il tumore è classificato in base al suo stadio, ovvero alle sue dimensioni, porzione occupata ed eventuale contatto con altri tessuti e metastatizzazione. Di seguito vediamo le fasi principali:

  • Stadio 1A: il tumore è ancora piccolo, <2cm, in genere facilmente esportabile mediante intervento chirurgico;

  • Stadio 1B: il tumore è cresciuto e può già iniziare ad invadere i linfonodi;

  • Stadi successivi: il tumore può continuare ad espandersi e raggiungere dimensioni comprese tra i 2 ed i 5cm;

  • Stadio 3A: il tumore ha dimensioni superiori a 5cm, quindi in uno stadio molto avanzato.

Se il tumore metastatizza, sarà molto più difficile eradicarlo.

POSSIBILI VIE TERAPEUTICHE

  • RADIOTERAPIA: consiste in un trattamento con radiazioni ad alta energia(solitamente raggi X), con lo scopo di uccidere o impedire la crescita delle cellule tumorali;

  • CHEMIOTERAPIA: trattamento con sostanze cancerogene per bloccare la progressione e proliferazione cellulare, o uccidere le cellule tumorali;

  • ORMONE-TERAPIA: terapia che si basa sulla regolazione dei livelli ormonali, utile soprattutto per quei tumori ormone-dipendenti;

  • TARGETED THERAPY: è una terapia che ha l’obiettivo di colpire solo le cellule malate, preservando quelle sane; vede l’utilizzo di farmaci che permettano dapprima l’identificazione delle cellule malate; questa terapia selettiva può avere diversi target:

  • HER-2/neu: è un fattore di crescita che stimola la crescita del tumore; contro questo agisce per esempio il TRASTUZUMAB o il PERTUZUMAB;

  • EGFR: epidermidal growth factor; bloccare questo recettore equivale a bloccare l’effetto dei fattori di crescita sul tumore; si usano gli inibitori della tirosin-chinasi;

  • VEGF: vascular endotelian growth factor; è il fattore fondamentale per stimolare l’angiogenesi; il BEVACIZUMAB lo bloccano, bloccando la neoangiogenesi e la crescita tumorale;

  • PARP: poli-adenosina-difosfato-ribosio polimerasi; è un fattore che provvede a riparare DNA danneggiato; bloccandolo, con molecole poliadenosiniche, siamo in grado di evitare la riparazione del DNA tumorale, favorendo la morte cellulare;

  • m-TOR: mammalian target of Rapamycin; stimola la mitosi cellulare e l’angiogenesi in condizioni fisiologiche; se viene up-regolato si può sviluppare un tumore, pertanto i farmaci hanno come obiettivo quello di inibire questo sistema; i principali m-TOR inibitori sono SIROLIMUS e EVEROLIMUS;

  • instone deacetilasi: inibendo questo fattore si arresta la proliferazione cellulare, e si induce apoptosi;

  • chinasi ciclina dipendente: ad es. il PALBOCICLIB;

  • heat shock proteins: dette anche CHAPERONI, sono proteine che inibiscono a loro volta la degradazione di proteine; inibendo queste proteine (è sotto studio la TANESPIMICINA) avremo degradazione proteica e quindi morte cellulare.

Ci sono infine inibitori chiamati dual inhibitors che hanno doppio target:

  • HER-2;

  • EGFR.

Un esempio ne è il Lapatinib; si usano solo in fase di cancro al seno avanzata, e laddove altre strategie non sono state fruttuose.

*Il trastuzumab legato ad un antitumorale prende il nome di adotrastuzumab, impiegato nel cancro al seno in pazienti HER-2 positivi in cui il tumore o ha metastatizzato o si è ripresentato.

ORMONE TERAPIA

L’ormone-terapia è utile soprattutto in caso di tumori ormone-dipendenti; si può procedere mediante:

  • ovariectomia (rimozione dell’ovaio);

  • trattamento con GnRH agonisti, con somministrazioni continue, per arrivare ad una riduzione dei livelli ormonali e soppressione della funzione ovarica;

  • trattamento con anti-estrogeni, che vadano ad inibire gli estrogeni stessi;

  • trattamento con inibitori delle aromatasi, enzimi fondamentali nella produzione di estrogeni.

Quando si usano? L’ovariectomia e i GnRH agonisti possono essere usati in pre-menopausa; gli anti-estrogeni sia in pre-menopausa che post-menopausa; gli inibitori delle aromatasi solo in pos-menopausa (vedremo più avanti perché).