L’Elettrocardiogramma (ECG)


L’ELETTROCARDIOGRAMMA

L’Elettrocardiogramma ECG è la registrazione dell’attività elettrica cardiaca, ottenuta con un metodo non invasivo; esso misura le variazioni del potenziale elettrico.

La registrazione è ottenuta ponendo degli elettrodi a livello delle caviglie, dei polsi e del torace; per questo gli elettrodi sono denominati: GD (elettrodo della gamba destra), GS (della gamba sinistra), BD (del braccio destro), BS (del braccio sinistro) e V (elettrodi del torace). Poiché gli elettrodi non sono per ovvie ragioni posti a diretto contatto col cuore, anzi tra elettrodi e muscolo cardiaco vi sono diversi tessuti che fungono da filtro attenuando il PA, quello che registriamo è detto volume conduttore, ed ha un’ampiezza di pochi mV, contro le centinaia di mV del PA a livello intracellulare.

Gli elettrodi sono connessi a 2 a 2, e delineano un triangolo rettangolo che delimita il cuore e con un vertice rivolto verso il basso (verso i piedi): il triangolo di Einthoven. Per questo l’ECG registra le proiezioni del vettore propagazione associato del PA. La freccia di tale vettore sarà rivolta verso la positività, ovvero verso la direzione di propagazione, e la sua ampiezza è proporzionale alla variazione di potenziale registrata.

Ciascun lato del triangolo di Einthoven definisce una derivazione, pertanto avremo 3 derivazioni: I, II e III. La Legge di Einthoven stabilisce che se si conoscono i valori di due derivazioni si potrà facilmente calcolare il valore della terza mediante somma vettoriale delle altre due.

DERIVAZIONI DEGLI ARTI

Il tracciato dell’ECG è formato da 5 onde, dette P, Q, R, S e T, che si propagano sul piano.

  • L’onda P è la prima a manifestarsi: rappresenta il PA che si propaga dall’atrio destro a quello sinistro ed infine verso il nodo/seno atrio-ventricolare. E’ positiva, ed il vettore risultante parte da destra diretto verso in basso a sinistra; nella fase di plateau atriale l’onda P diventa 0. Dal nodo S-A a quello A-V il PA impiega 60ms, mentre dal nodo A-V al fascio di His impiega 100ms.

  • L’onda Q invece corrisponde al momento in cui dal nodo A-V il PA attiva il fascio di His, quindi le sue branche, attivando infine i cardiomiociti del setto. Il vettore propagazione dell’onda Q procede da sinistra verso destra in basso, ed è quindi opposto a quello dell’onda P, pertanto è negativo. Ha ampiezza molto bassa e talora non è visibile in alcune derivazioni.

  • L’onda R rappresenta la fase in cui il PA si dirige verso l’apice del cuore quindi le pareti dei ventricoli; il vettore propagazione sarà rivolto da destra in basso a sinistra, ed è pertanto positivo. La sua ampiezza è la più grande tra le onde, poiché coinvolge molta massa muscolare (soprattutto ventricolare).

  • L’onda S ha un vettore che da sinistra si dirige verso in basso a destra, ed è pertanto negativo; corrisponde alla fase in cui il potenziale raggiunge la base del cuore. All’onda S segue un periodo isoelettrico (linea orizzontale nell’ECG) detto segmento ST.

  • L’onda T corrisponde alla fase 3 del potenziale ventricolare, ovvero alla fase di ripolarizzazione; pertanto è opposto alla fase 0 di polarizzazione, e quindi ha segno positivo.

Ricordiamo che il tratto Q-S indica il tempo di attivazione di entrambi i ventricoli, mentre il tratto Q-T corrisponde approssimativamente alla durata del PA, in quanto somma del tempo di attivazione e durata dello stesso.

Inoltre la differenza di potenziale registrata può essere influenzata: dalla posizione degli elettrodi, dalla loro distanza e dalla tensione del dipolo.

DERIVAZIONI TORACICHE

Come abbiamo visto, degli elettrodi sono posizionati sul torace, e sono sei, e rappresenteranno derivazioni precordiali: V1, V2, V3, V4, V5 e V6.

ASSE ELETTRICO CARDIACO

Nel cuore la direzione media del vettore propagazione durante l’onda di depolarizzazione ventricolare (vettore QRS medio) è di circa 59°. Ciò fa intuire che l’apice del cuore resta positivo rispetto alla base; infatti il vettore risultante delle tre derivazioni dell’onda R, molto ampia e quindi sempre facilmente distinguibile, rappresenta l’asse elettrico cardiaco. Questo può variare sia in base a fattori temporanei come la postura sia a causa di patologie.