Insuline sintetiche


INSULINE SINTETICHE

Le insuline sintetiche nascono con lo scopo di sopperire alla carenza di insulina endogena; vengono pertanto somministrate soprattutto in pazienti affetti da diabete di tipo 1, ma trova spesso utilità anche nel diabete di tipo 2, come vedremo più avanti.

Le distinguiamo in insuline sintetiche a breve durata d’azione ed insuline sintetiche a maggior durata d’azione.

  • Breve durata d’azione: LISPRO e ASPART.

  • Maggiore durata d’azione: GLARGINE, DETEMIR E DEGLUDEC.

INSULINE A BREVE DURATA D’AZIONE

LISPRO

Nella sequenza naturale dell’insulina sulla catena beta in posizione 28 e 29 troviamo rispettivamente la Prolina e la Lisina; in questa insulina di sintesi queste due posizioni sono invertite, quindi avremo Lisina in posizione 28 e prolina in posizione 29, da cui il nome “Lispro”.

Perché proprio questa inversione? Poiché nell’insulina fisiologica la prolina (in 28) fa legami idrogeno con altre 6 molecole di insulina, formando esameri; in questo modo, grazie a questa inversione, non può formare esameri, ma solo dimeri, rendendo più semplice e veloce il suo assorbimento.

ASPART

Agiamo sempre sulla prolina in posizione 28, solo che in questo caso la sostituiamo con acido aspartico; il risultato è lo stesso che si ha per la Lispro.

INSULINE A LUNGA DURATA D’AZIONE

Sono prodotte allungando le catene dell’insulina, rendendola quindi più lunga e complessa.

GLARGINE

Vedono l’aggiunta di 2 arginine nella catena beta, e la sostituzione in posizione 21 della catena alfa, della asparagina con una glicina (glargine: da glicina + arginine).

DETEMIR

Vede l’aggiunta di un acido grasso a 14 atomi di carbonio sul penultimo aa della catena beta (Lisina in 29); mir sta per acido miristico, mentre det sta per deposito; l’acido grasso infatti lega l’albumina rendendo più lento l’assorbimento di questa insulina.

DEGLUDEC

Viene elimininata la treonina, ultimo amminoacido della catena beta (pos. 30), e aggiunto un acido grasso a 16 atomi di carbonio in posizione 29, quindi sulla lisina.

FARMACOCINETICA

In generale definiamo insuline a breve durata d’azione quelle il cui effetto termina in meno di 24 ore; al contrario definiamo insuline a lunga durata d’azione quelle il cui effetto dura più di 24 ore.

Oltre alla durata d’azione, ovvero per quanto tempo dura l’effetto ipoglicemizzante dell’insulina, abbiamo altri 2 parametri farmacocinetici importanti per le insuline:

  • tempo di latenza: ossia il tempo tra la somministrazione e la comparsa dell’effetto;

  • tempo di picco: tempo tra la somministrazione ed il raggiungimento del picco della concentrazione plasmatica del farmaco.

Per esempio:

LISPRO: latenza 10-15 minuti, tempo di picco 30-60 minuti, durata d’azione 3-5 ore.

DETEMIR: latenza 5-6 ore, durata d’azione dalle 4 alle 20 ore; non si verifica un picco, bensì il raggiungimento di un plateau che pian piano ridiscende dopo essere stato costante per 14-16 ore.

INSULINE E TIPOLOGIE DI DIABETE

Come abbiamo detto, le insuline sono efficaci soprattutto nel diabete 1, dove vi è un’insufficiente produzione di insulina endogena. Nel diabete 2 invece l’insulina viene solitamente prodotta, ma la risposta dell’organismo ad essa è inadeguata; quindi anche somministrando insuline di sintesi, l’organismo non risponderà adeguatamente. Pertanto le insuline rappresentano la terapia d’elezione nel trattamento del diabete di tipo 1, mentre per il tipo 2 si utilizzano primariamente altri farmaci (che vedremo poco più avanti), talora in associazione a queste insuline. Pertanto possono venire somministrate anche nel diabete di tipo 2, ma non garantiranno i risultati che invece comportano se somministrate in pazienti affetti da diabete di tipo 1.