Incretine e DPP4-inibitori


INCRETINE

Le incretine sono sostanze che stimolano il rilascio di insulina; esistono sia incretine endogene che incretine di sintesi.

La principale incretina endogena è la GLP-1 (lunga 36aa)che abbiamo essere prodotta dalle cellule dell’intestino come conseguenza dell’arrivo del cibo nel tratto intestinale; stimola la produzione di insulina da parte delle cellule beta di Langherans nel pancreas (causando l’ingresso di calcio), ed inibisce il rilascio di glucagone, principale antagonista dell’insulina. Altra incretina endogena è la GIP (lunga 42aa), sempre prodotta nell’intestino e diretta verso il pancreas.

Una delle prime incretine di sintesi (-tide) è stata la exenatide, ottenuta partendo da una sostanza iniettata da una lucertola, che preda causando ipoglicemia nelle sue prede. Da questa si è poi sviluppata la liraglutide; la liraglutine possiede una lisina ed un acido grasso in più rispetto all’exenatide; per questo motivo va incontro ad un assorbimento più lento, ed azione più duratura.

DPP-4

Le incretine endogene GLP-1 e GIP possono subire l’azione di peptidasi che le scindono, inattivandole. Tra le principali peptidasi che tagliano GLP-1 e GIP abbiamo DPP-4 (dipeptidil-peptidasi-4); questa prende il nome dal fatto che va ad eliminare 2 amminoacidi dal peptide (GIP o GLP), disattivandolo.

Di conseguenza se agiamo inibendo la DPP4 avremo un potenziamento dell’azione delle incretine, che non verranno così degradate. Questa inibizione è data da una classe di farmaci che prendono il nome di DPP-4 inibitori, in commercio dal 2015; inibendo la degradazione delle sopracitate incretine, causeranno un aumento del rilascio di insulina.

Tra gli inibitori della DPP-4 ricordiamo (hanno il suffisso –gliptina):

  • ALOgliptina;

  • SIDAgliptina;

  • VIDLAgliptina.