verapamil

Farmaci Bloccanti dei Canali del Calcio (Calcio Antagonisti – Antipertensivi)


FARMACI BLOCCANTI dei CANALI DEL CALCIO (CALCIO ANTAGONISTI – ANTIPERTENSIVI)

 

REGOLAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DI CALCIO INTRACELLULARE

Normalmente la concentrazione di calcio intracellulare è di 10^-7 M, mentre quella extracellulare è circa 10.000 volte superiore.

 

Diversi meccanismi regolano l’ingresso e/o la fuoriuscita di calcio attraverso la cellula. Principalmente attraverso i canali del calcio voltaggio dipendenti, attivati dalla depolarizzazione di membrana. Inoltre, può entrare attraverso canali attivati da neurotrasmettitori o ormoni.

 

L’ingresso di calcio nella cellula stimola il rilascio del calcio immagazzinato nel reticolo endoplasmatico, causando un ulteriore aumento dei livelli citoplasmatici di tale ione.

 

Dopo eccitazione, la concentrazione di calcio viene abbassata, sia ri-sequestrando il calcio nel reticolo o nel mitocondrio, oppure per espulsione dalla cellula attraverso lo scambiatore Na:Ca oppure la Ca-ATPasi.

 

FARMACI BLOCCANTI DEI CANALI DEL CALCIO

I farmaci bloccanti dei canali del calcio agiscono sui canali del calcio voltaggio-dipendenti, in particolare i canali L (ricordiamo infatti che esistono 5 diversi canali voltaggio-dipendenti per il calcio: L, N, T, P/Q ed R, diversi per collocazione, conduttanza e sensibilità al voltaggio). Tra questi farmaci ricordiamo:

  • fenilalchilammine, come il verapamil;
  • benzotiazepine, come il diltiazem;
  • diidropiridine, come la nifedipina.

 

I canali L per il calcio sono collocati principalmente nella muscolatura scheletrica, cardiaca ventricolare, nelle ossa e nei dendriti corticali. I canali N sono siti nel cervello, gli R nel cervelletto, e i canali T a livello di vari neuroni, ossa e cellule pacemaker. Infine i canali tipo P/tipo Q sono collocati principalmente nel cervelletto, nei neuroni di Purkinje.

 

FARMACODINAMICA

Come appena detto, i farmaci bloccanti dei canali del calcio agiscono sul canale L voltaggio-dipendente, in particolare interagiscono sulla sua porzione α-1c. Questi farmaci si legano preferibilmente al canale nello stato inattivato (verapamil e diltiazem si legano in parte anche al canale aperto), ritardandone così il ritorno allo stato di riposo e quindi a quello attivato.

 

I bloccanti dei canali del calcio possono evocare effetti a livello cardiaco e/o a livello vascolare:

  • effetti cardiaci: si può avere riduzione dell’eccitazione (depolarizzazione) del nodo seno-atriale (SA) e del nodo atrio-ventricolare (AV); questo perché la depolarizzazione in questi siti dipende marcatamente dal calcio. Inoltre, nel miocita, il calcio si lega alla troponina interrompendo l’inibizione sull’interazione tra miosina ed actina; hanno effetto inotropo positivo.
  • effetti vascolari: possono causare rilassamento della muscolatura liscia arteriolare, con conseguente diminuzione della pressione arteriosa per riduzione delle resistenze periferiche. Hanno scarso effetto sulle vene.

 

 

DIIDROPIRIDINE

Le diidropiridine, come la nifedipina, hanno effetti più marcati sul sistema vascolare piuttosto che su quello cardiaco; di conseguenza si può manifestare una lieve tachicardia dopo somministrazione di diidropiridine, per attivazione simpatica riflessa.

 

VERAPAMIL e DILTIAZEM

Il Verapamil e il Diltiazem invece hanno effetto principalmente sul nodo SA e quello AV, e quindi sulla contrattilità cardiaca.

 

FARMACOCINETICA

Sono tutti ben assorbiti a livello orale, e prevalentemente metabolizzati dal CYP3A4. Ogni composto ha un’emivita differente.

 

USO TERAPEUTICO

  1. ipertensione: i bloccanti dei canali del calcio sono dei buoni antipertensivi;
  2. angina pectoris: la dilatazione delle coronarie e la riduzione della frequenza cardiaca causata da verapamil e diltiazem è utile contro l’angina pectoris, sia quella da sforzo che quella vasospastica; nell’angina da sforzo le diidropiridine vanno associate a beta-bloccanti per contrastare la tachicardia da esse causata.
  3. Aritmie sopraventricolari: questi farmaci, in particolare quelli ad effetto prevalentemente cardiaco (Verapamil e Diltiazem), sono utili in caso di aritmie sopraventricolari, in quanto rallentano la velocità di conduzione atrio-ventricolare.

 

TOSSICITA’

I bloccanti dei canali del calcio possono causare:

  • cefalea, vampate di calore, ipotensione ortostatica;
  • edema periferico o edema polmonare, non dovuto a ritenzione idrica;
  • blocco eccessivo della conduzione AT nel paziente anziano, per ridotto metabolismo.