Droghe Contenenti Lipidi – Parte 1/2


DROGHE CONTENENTI LIPIDI

I lipidi sono una classe di composti molto varia; sono solubili in solventi apolari ma insolubili in acqua. Fisiologicamente rivestono ruoli fondamentali, come:

  1. Funzioni strutturali e di rivestimento;
  2. Forme di deposito e trasporto di energia;
  3. Ormoni e vitamine, ecc..

In base alla complessità della loro struttura, possono essere distinti in: SEMPLICI (non contengono acidi grassi) o COMPLESSI (contengono acidi grassi).

Gli acidi grassi possono essere saturi (nessuna insaturazione) o insaturi (possiedono 1 o più doppi legami). In generale quelli saturi hanno code più flessibili poiché i legami tra gli atomi permettono una maggiore libertà di rotazione. Un acido grasso può andare incontro a saponificazione, ovvero idrolisi basica; il risultato è un sapone.

  • Acidi grassi saturi: sono pericolosi per la salute, predispongono a lesioni aterosclerotiche; comportano un aumento dei livelli di colesterolo e di LDL; se la catena è sufficientemente lunga, i gliceridi che formano sono solidi.
  • Acidi grassi insaturi: presentano doppi legami, e sono, in misura variabile a seconda dell’acido grasso, benefici per la salute, o per lo meno non dannosi; se il doppio legame è sul C3 (partendo dall’estremità metilica) parliamo di acidi grassi omega-3; se invece è sul C6 parliamo di omega-6.

Esistono poi acidi grassi polinsaturi cioè con più insaturazioni, e possono essere anch’essi omega-3 o omega-6. Tra questi ricordiamo l’acido arachidonico (omega-6); questo è il precursore degli eicosanoidi (prostaglandine, trombossano, leucotrieni) e pertanto gioca un ruolo fondamentale in diversi tessuti, in particolare in quello cardio-circolatorio.

Gli acidi grassi polinsaturi omega-3 riducono i livelli ematici di colesterolo, LDL e trigliceridi, contrastando l’insorgenza e lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Inoltre migliorano fluidità e funzionalità di membrana (enzimi, recettori, trasportatori, ecc..).

Le principali fonti di acidi grassi polinsaturi (AGP) sono gli oli vegetali in genere, ed in particolare mais, girasole, soia, oliva, ecc..

 

TRIGLICERIDI, o ACILGLICEROLI

Sono esteri degli acidi grassi e di un alcol a 3 atomi di carbonio (glicerolo). A seconda di quanti (massimo 3) acidi grassi sono esterificati col glicerolo, potremmo avere: monogliceridi, digliceridi e trigliceridi.

I trigliceridi sono senza dubbio i più importanti, in quanto rappresentano la principale forma di deposito energetico lipidico. Possono essere definiti “semplici” se gli acidi grassi sono tutti uguali, oppure “misti” se gli acidi grassi sono diversi.

A Tamb possono essere solidi (e detti Grassi) qualora predominano ac. Grassi saturi; invece possono essere liquidi (e detti Oli) quando predominano acidi grassi insaturi (regola generale).

 

ACIDI GRASSI ESSENZIALI

Sono detti essenziali poiché non sintetizzabili da altri precursori; devono pertanto essere introdotti con la dieta; tra questi ricordiamo gli acidi grassi insaturi della serie omega-3 ed omega-6 (ad es. l’acido linoleico (omega-6) e l’acido alfa-linolenico (omega-3)). Da questi possiamo poi ottenere acidi grassi insaturi a catena lunga, per elongazione. Secondo l’OMS l’apporto calorico giornaliero consigliato è di 5-8% calorie da omega-6 e 1-2% calorie da omega-3. Sempre secondo l’OMS, i grassi dovrebbero fornire un apporto calorico massimo pari al 30% delle calorie totali; di queste, i grassi saturi possono occupare un massimo del 10%, nei soggetti sani.

Per quanto concerne le funzioni, gli acidi grassi essenziali modulano la formazione di eicosanoidi, ed agiscono a livello della funzionalità di membrana.

 

ACIDO LINOLEICO

E’ l’AGP più abbondante in natura; la sua carenza, seppure molto rara nell’uomo, causa deficit nell’accrescimento e nello sviluppo.

Un idoneo apporto di acido linoleico comporta una riduzione della colesterolemia, ed una riduzione dei processi d’aggregazione piastrinica.

ACIDO ALFA-LINOLENICO (ALA)

Le principali fonti (limitate) di ALA sono l’olio di colza, di cartamo, nonché alcune verdure (spinaci) e legumi.

Gli effetti benefici dell’ALA sembrerebbero dovuti alla modulazione della cascata degli eicosanoidi, con riduzione della formazione di metaboliti dell’acido arachidonico (come le prostaglandine e i trombossani); inoltre migliora la funzionalità di membrana.